Cicloturismo

La Regione Lombardia ha assegnato al Parco regionale del Mincio il compito di progettare e realizzare il tratto lombardo della "Ciclovia del Sole", che partendo da Firenze, attraversa Bologna ed arriva a Verona, lungo l'EuroVelo n.7. Nel tratto mantovano, che da Peschiera del Garda attraverso Mantova e San Benedetto Po arriva fino a Concordia sulla Secchia, con la ricucitura di importanti parti ciclabili esistenti o da riqualificare attraverso questo progetto, la località di Pietole e il Parco Museo Virgilio saranno al centro di una rete di percorsi ciclabili per attraversare in modo lento, borghi e panorami da scoprire.

All'interno della ciclovia EuroVelo 8, un tratto denominato BI2 - Ciclovia del Po interessa il Parco Museo Virgilio - Forte di Pietole, innestandosi per mezzo delle ciclovia EuroVelo 7 all'altezza di Governolo. Il tratto di questa ciclovia fa riferimento al Po come corridoio da percorrere in bici sulle due sponde a partire dalla principale risorsa disponibile che è l’argine maestro, ovvero l’ultima difesa verso l’esterno dalle piene importanti. Con la Ciclovia del Po, si da continuità ai diversi tratti resi ciclabili dalle pur meritevoli amministrazioni locali che però ancora non considerano, per diversi motivi, il Po come unica entità o ancor meglio infrastruttura cicloturistica che vada oltre i confini regionali o provinciali.Tecnicamente il percorso si presenta abbastanza vario sia in termini di fondo stradale che di grado di protezione, legata quest’ultima alle più svariate destinazioni d’uso dell’argine maestro che vanno dalla sede della ex statale 62 in terra emiliana, ai tranquilli tratti del lodigiano autentiche ciclabili lunghe chilometri e chilometri privi di traffico.Il miglior percorso praticabile oggi si ottiene a volte passando da una sponda all’altra per ottenere la migliore sicurezza, oppure per chi pedala con ruote adeguate sono indicati i tratti migliori per il fuori strada. La bicicletta consente di apprezzare tutto ciò che il territorio è in grado di offrire e anche in una soleggiata giornata estiva il refrigerio di una fontana di una piazza o l’ombra di un pioppeto diventano esperienze uniche. Attraversare in bici le decine di piccoli borghi prima in alto sul fiume è una cosa da provare e rimarranno nella nostra memoria non solo per i porticati, il rosso del mattone, i palazzi e i castelli ma anche per gli incontri con la gente di Po o per un piatto di cose semplici ma saporite. Inframmezzate fra i centri abitati sono gli edifici rurali, cascine, corti, abitazioni da “casanti”, a volte ancora abitati da uomini e mandrie bovine che sembrano ricordare i passi delle Bucoliche e delle Georgiche virgiliane. Il paesaggio verde invece oscilla continuamente tra gli ambiti naturali della golena umida con pioppi , salici altissimi, rassicuranti querce con tronchi colonnari e i coltivi con tutte le essenze produttive dal mais al riso, dal frumento alla soia. Il paesaggio coltivato inoltre offre i cambiamenti tipici dell’andamento stagionale particolarmente suggestivo nel caso della risaia allagata in primavera e letteralmente luminosa di rosso oro sotto il sole ottobrino al tempo della mietitura, oppure il verde intenso del medicaio al primo taglio a maggio per offrire poi il profumo intenso del fiore a luglio.

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